Libri giustamente osceni. ‘Odilia’: autobiografia semiseria di una prostituta.

“Odilia è un libricino strano, curioso, a tratti folle. Il tema, la prostituzione, viene colto dall’Autore in maniera anomala, dissacrante, e divertente (l’utilizzo di un linguaggio narrativo ‘gergale’ denso di errori ricercati, lo rende bello e tragicomico). Una Donna sceglie di fare la prostituta per ‘passione’, si: ‘passione’ (‘Ho sempre amato il sesso sfrenato’) oltre che per denaro (‘Meglio ricchi che poveri’). Governa la sua vita in base ad una scelta per molti disdicevole, e, quasi per incanto, accompagna lo stesso Autore nell’intestino crasso e profondo di un mondo torbido e lindo al tempo stesso. Un viaggio per cuori forti e scanzonati, un viaggio tortuoso che si dipana attraverso sogni, avventure surreali, fallimenti banali, successi, cadute e ricadute esistenziali, per poi raggiungere le vette di una serenità insperata.” Tito Arnaudi.

Prefazione.
Nonostante la mia età già avanzata e a dispetto del fatto che la mia vita si sia rivelata un’entusiasmante sequenza di molteplici gratificazioni e disastri, confesso di non avere mai potuto godere dell’opportunità di fare visita ad un postribolo o di fidanzarmi o di unirmi in cosciente, spericolato matrimonio con una prostituta: tipologia di donna alla quale va comunque riconosciuto – come insegna la storia – un innegabile se non fondamentale ruolo sociale e politico.
Manchevolezze, queste, che tuttavia, in un afoso giorno d’estate di qualche anno fa, non hanno impedito al sottoscritto – rifugiatosi in una chiesa secentesca conficcata nell’umido cuore del centro storico di una città italiana di mare di medie dimensioni dal profilo culturale ed economico perennemente abbozzato – di imbattersi in un’anziana Signora nell’atto di accendere una candela votiva. Una donna che – come seppi più tardi – ad un preciso punto della sua esistenza terrena, aveva scelto di dedicare sé stessa, con professionalità non disgiunta da una straordinaria passione, al meretricio. Mestiere intorno al quale la Signora in questione – spinta da una sorta di immediata, spontanea e inspiegabile simpatia nei miei confronti – volle in seguito illuminarmi, offrendomi in dono un robusto ma pasticciato manoscritto contenente la sua stessa autobiografia. Regalo che la munifica donna mi concesse a condizione che io mi impegnassi a conferire ad esso una forma comprensibile, consegnandolo – una volta che ella fosse passata a miglior vita – ad un editore disposto a pubblicarlo. Onere che il sottoscritto, in quanto cronista per nulla aduso a moralismi o peggio ancora succube di falsi e tediosi artifici intellettuali politicamente corretti, ha accettato di portare a compimento, risistemando, pur senza intromissioni o manomissioni alcuna, questa memoria. E tutto ciò in maniera tale che la grezza ma verace schiettezza della sua trama rimanesse il più possibile intonsa, conferendo alla rara, squisita – ma forse per taluni oscena – opera tutta quella dignità e quei significati che essa sicuramente merita e contiene.
Un’ultima annotazione. L’autobiografia contenuta in questo libro altro non rappresenta che una sorta di inedito, esclusivo testamento affidato al solo equo giudizio della storia e dei posteri. Posto naturalmente che un qualche Dio abbia effettivamente concesso loro l’autorità di esprimere valutazioni circa la vita e le scelte dei nostri simili.
A.R.

Dettagli prodotto

  • ASIN ‏ : ‎ B0C7JCQ5XV
  • Editore ‏ : ‎ Independently published (9 giugno 2023)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 121 pagine
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8397746649
  • Peso articolo ‏ : ‎ 191 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 15.24 x 0.79 x 22.86 cm

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