
Su Mussolini e il Fascismo molto si è scritto, ma poco si è compreso a causa delle “amnesie” della storiografia ufficiale. Questo saggio ha lo scopo di colmare un vuoto, di raccontare quei fatti e quelle circostanze volutamente ignorati dai costruttori di storia per rendere inappellabile il giudizio negativo sul Fascismo. Sono analizzate le principali accuse rivolte a Mussolini: la violenza come arma di potere, il delitto Matteotti, la morte in carcere di Gramsci, l’assassinio dei fratelli Rosselli, l’uso dei gas nella guerra d’Abissinia, le leggi razziali, la guerra a fianco di Hitler e, infine, i crimini della guerra civile. Nella seconda parte sono illustrati e documentati i principali interventi messi in atto dal Fascismo che hanno consentito all’Italia di diventare una nazione moderna e socialmente avanzata. Un testo utile per chi vuole comprendere la storia attraverso il libero confronto delle idee.

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