Libri scomodi, ma utili. ‘Liberatori senza gloria’, di Gianfredo Ruggiero.

Ausiliaria della RSI catturata e seviziata da un gruppo di partigiani. (Aprile 1945).

La Storia non si celebra, si studia.

Una memoria condivisa potrà esserci, ma solo quando la politica avrà il coraggio di riconoscere la dignità degli sconfitti e i crimini dei vincitori. Fino ad allora, il 25 Aprile continuerà a dividere gli italiani.

Nel corso dei conflitti l’uomo tende a perdere la sua dimensione umana per accostarsi a quella animale. Atti eroici e nefandezze si confondono nel vortice degli eventi.
Dei crimini compiuti dagli sconfitti durante la Seconda Guerra Mondiale sappiamo tutto o quasi, ne sono pieni i libri di storia e ci vengono rammentati ad ogni piè sospinto, ma cosa sappiamo delle nefandezze dei vincitori? Delle angherie degli alleati nei confronti dei prigionieri di guerra e delle popolazioni civili sottomesse? E del lato oscuro della resistenza, quello fatto di processi sommari, fosse comune e violenze sulle donne… cosa ci è dato sapere? Praticamente nulla.
Nel libro della storia mancano tante, tantissime pagine, è arrivato il momento di scriverle e di sollevare quel velo di omertà e ipocrisia che da oltre settant’anni copre le malefatte dei vincitori. Non per spirito di rivalsa, ma per amore di verità. Perché la storia o la si racconta tutta e per intero, oppure è meglio tacere.

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