Opinioni. ‘L’eterno presente’. Di Federico Gatti.

Il filosofo Bertrand Russell.

“Il presente, come il punto, non è un entità quantificabile. Essendo inconsistente è un’ astratta unità del pensiero. Il passato è il nostro maestro, il futuro il nostro esaminatore. Chi vive del presente fonda la sua esistenza su di un’illusione.”

(Bertrand Russell) 

L’eterno presente è la condizione metafisica ideale per la classe dominante globalista post-capitalista. Il modo più semplice per rendere fragile e manipolabile l’essere umano è quello di isolarlo, renderlo atomo fra atomi, “de-identitizzarlo”. Uccidendo passato e futuro si amputa la vita del suo senso più profondo; la Tradizione e il destino vengono annientati, ogni tensione verticale recisa. L’uomo si riduce a sé stesso, schiavo delle contingenze mondane, facile preda dei bassi istinti, nettare vitale del consumismo. Nell’eterno presente non è contemplata una suddivisione del genere sessuale finalizzata alla procreazione, maschio e femmina hanno infatti senso solo in presenza del futuro, di un progetto che travalichi l’esperienza personale. L’istituzione della famiglia, perno e base della comunità, perde la sua finalità generatrice crollando di conseguenza come un castello di carte e, ovviamente, come naturale conseguenza, si annulla qualunque forma di civiltà. La perpetua ripetizione del presente abolisce la nascita e la morte, annienta le identità. Senza padri non si è figli e non si è padri a propria volta. Non c’è dunque Patria alcuna, nessun confine bagnato dal sangue degli eroi, nessuna epica e nessun mito fondatore. Tutto si risolve qui ed ora, alla ricerca del piacere egoistico slegato da qualsivoglia vincolo. L’escatologia del nulla. Senza memoria e senza speranza, come animali da allevamento chiusi in un recinto temporale, ci nutrono di bisogni artificiali. Nell’eterno presente il nomadismo diventa condizione usuale, senza legami non ci sono motivazioni per mettere radici, ecco come ci vogliono, nomadi senza tradizione, vagabondi alla ricerca di un appagamento istantaneo. Senza Dio, senza padri, senza Patria. E quando un uomo non è più nulla gli rimane solo quello che possiede.

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