BUFALE CLIMATICHE: Altro che ‘riscaldamento globale’. Negli ultimi due anni la temperatura è scesa da 14,40 gradi celsius a 14,30, con nevicate e gelo record.

Nevicate record, 2012. Otto metri a Tahoe Donner, California

BUFALE CLIMATICHE

Altro che ‘riscaldamento globale’. Negli ultimi due anni

la temperatura è scesa da 14,40 gradi celsius a 14,30, con nevicate e gelo record

La scorsa settimana, senza le fanfare mediatiche del passato, il Met e la Climatic Research Unit hanno fatto sapere che il Pianeta Terra NON si è riscaldato negli ultimi 15 anni, sulla base dei dati raccolti da 30.000 stazioni di rilevamento climatico. Al contrario, rischiamo di avviarci verso una “mini ice age”, un raffreddamento globale paragonabile (in difetto) a quello che nel 1648 provocò la gelata del Tamigi e dei canali di Amsterdam. Il futuro (prossimo) sarà più freddo. Ancora nel 2008, gli esperti del Met sostenevano che il periodo compreso tra il 2009 e il 2014 avrebbe raggiunto temperature calde da record. Nonostante queste contraddizioni, i difensori del global warming continuano ad accreditarsi spiegando che il global warming è un fenomeno di lunghissimo periodo (l’inquinamento frutto del progresso umano in realtà non è poi così antico), e che cicli di raffreddamento nel contesto di un più generale riscaldamento del pianeta sono già stati registrati in passato. I ghiacciai himalayani però dovevano sciogliersi, mentre sono ancora al loro posto. Negli ultimi due anni la temperatura è scesa da 14,40 gradi celsius a 14,30. Sul clima servirebbero più laicità e meno guerre di religione (la ritrita polemica fra pro-global warming e presunti “negazionisti”). I modelli di previsione sono semplici proiezioni, utili ma non un vangelo. Per approcciarsi a tematiche del genere occorre al contrario una certa dose di incertezza, quel grado di “oscurità” senza la quale, secondo Thomas Kuhn, non si può comprendere la scienza. Purtroppo il blocco che va dall’ICCP alle Nazioni Unite, da Al Gore al WWF, passando per l’Unione Europea (e i suoi fantasiosi obiettivi come il “20-20-20″), di dubbi non ne ha. Viene da chiedersi allora in base a quali interessi, che di scientifico hanno davvero poco, sia lecito legittimare ancora il paradigma scientifico vigente.

Fonte: www.loccidentale.it

Link: http://www.loccidentale.it/node/113287

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